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Trattamento perdita dei capelli causa medicinali

Purtroppo a volte la caduta dei capelli è dovuta all’utilizzo di determinati medicinali antitumorali. Questi farmaci vanno a colpire le cellule tumorali per evitarne la ricrescita, ma non sono in grado di colpire esclusivamente la massa tumorale e quindi vanno ad agire anche sugli altri tessuti ad alta proliferazione cellulare. Tra questi tessuti c’è proprio quello dei follicoli piliferi che vengono colpiti ed indeboliti fino a causare la calvizie.

Nella maggior parte dei casi, questo è un fenomeno reversibile, infatti i capelli riprendono a ricrescere dalle 4 alle 6 settimane dopo l’interruzione dei farmaci antitumorali. Ricresceranno, però, in maniera diversa da quelli che si avevano prima, più doppi, più ricci e spesso grigi, ma torneranno alla loro natura originale dopo qualche mese.

Per incoraggiare la crescita si può massaggiare il cuoio capelluto con olio di ricino. Dopo la chemio i capelli crescono in media 1 o 2 cm al mese e per una crescita più rapida, poiché tutto succede all’altezza della radice, essa può essere rinvigorita da complementi alimentari e da sieri fortificanti.

L’Università di Napoli ha condotto uno studio in vivo su come la mela annurca svolga un effetto protettivo sul bulbo capillare da alcuni chemioterapici che ha ottenuto dei risultati interessanti[i].

È importante, in ogni caso, che, qualsiasi trattamento si voglia fare, tutto avvenga solo dopo aver informato preventivamente il medico curante.

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